Dalle Baleari alla Costa Smeralda, nel cuore della Coppa del Mondo di nuoto di fondo. A Golfo Aranci, in Sardegna, si è svolta la terza tappa del circuito internazionale, in programma venerdì 1 e sabato 2 maggio, a una settimana dall’appuntamento di Ibiza.
Un evento di altissimo livello tecnico e agonistico, con numeri inediti per una tappa di World Cup: 180 atleti iscritti in rappresentanza di 27 nazioni e un parterre internazionale di assoluto prestigio. In questo contesto ha preso parte anche il Team Toscana, composto dalle due atlete della Rari Nantes Florentia Letizia Gioffredi e Vittoria Suisola, accompagnate dal tecnico biancorosso Lorenzo Palagi.
Il programma si è aperto con la 10 chilometri, gara regina della specialità, che ha visto al via 136 atleti, 77 uomini e 59 donne. Nella prova maschile spazio ad alcuni tra i migliori interpreti mondiali del fondo, tra cui Andrea Filadelli, Gregorio Paltrinieri, Florian Wellbrock, David Betlehem, Kristóf Rasovszky, Marc-Antoine Olivier e Sacha Velly. Nella gara femminile riflettori puntati anche sul bronzo olimpico Ginevra Taddeucci e sull’australiana Moesha Johnson, già vincitrice delle tappe di Soma Bay e Ibiza.
A confermare l’altissimo livello della manifestazione è stato anche il dato della classifica femminile, con la prima italiana piazzata in diciannovesima posizione: un riscontro che fotografa la qualità assoluta del campo gara e la difficoltà di una competizione dal respiro mondiale.
Per Gioffredi e Suisola, la tappa di Golfo Aranci ha rappresentato un’esperienza formativa di grande valore, tecnica, mentale e agonistica. Confrontarsi in un contesto di Coppa del Mondo, accanto a campioni olimpici, medagliati internazionali e specialisti di livello assoluto, significa raccogliere indicazioni preziose per il proprio percorso di crescita.
La presenza delle due atlete biancorosse nel Team Toscana, insieme al tecnico Lorenzo Palagi, conferma il buon lavoro svolto dalla Rari Nantes Florentia nel settore del nuoto di fondo, disciplina complessa e selettiva, capace di unire resistenza, tattica, coraggio e capacità di lettura della gara. Golfo Aranci diventa così una vetrina importante e un passaggio di crescita per il movimento toscano e per le giovani interpreti biancorosse.

