Il mancino fiorentino, nato e cresciuto nella Rari Nantes Florentia, conquista con il Settebello l’oro ai Giochi del Mediterraneo e il bronzo alla World Cup di Sydney, in finale contro l’Australia. Dopo quattro stagioni all’Ortigia, adesso lo aspetta la Pro Recco.

TARANTO – Dalla Rari Nantes Florentia al gradino più alto del podio con la calottina azzurra, fino a una nuova medaglia internazionale conquistata sempre con la Nazionale. Nel mezzo quattro anni di crescita, sacrifici e consacrazione ad altissimo livello, fino alla chiamata della Pro Recco.
È la storia di Alessandro Carnesecchi, classe 2002, fiorentino, mancino naturale e prodotto del vivaio biancorosso, che a Taranto ha festeggiato uno dei risultati più importanti della sua giovane carriera: la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo con la Nazionale italiana di pallanuoto maschile.
Un successo dal sapore particolare anche per la Rari Nantes Florentia, perché Carnesecchi rappresenta uno dei tanti talenti costruiti e accompagnati verso la pallanuoto di vertice dal settore giovanile gigliato.

Nato il 18 gennaio 2002 a Bagno a Ripoli, Alessandro è cresciuto sportivamente nella Florentia, percorrendo tutta la trafila delle giovanili fino all’approdo in prima squadra. Già nel 2019, appena diciassettenne e fresco vincitore dell’oro con la Nazionale Under 17, veniva aggregato stabilmente alla formazione biancorossa di Serie A1.

Firenze e la Florentia sono state la sua scuola, il luogo in cui ha costruito le basi tecniche e caratteriali di un percorso che, passo dopo passo, lo ha portato sempre più in alto. A vent’anni la scelta di lasciare casa e trasferirsi in Sicilia, all’Ortigia. Una decisione importante che ha segnato l’inizio di una nuova fase della carriera. A Siracusa Carnesecchi è rimasto per quattro stagioni, crescendo fino a diventare uno dei mancini più interessanti e prolifici del panorama italiano.

L’ultima stagione ha certificato definitivamente il salto di qualità: 77 reti complessive tra regular season e play-out di Serie A1, numeri che hanno accompagnato la sua definitiva consacrazione e il progressivo ingresso nel giro del Settebello. E proprio con la Nazionale sono arrivate adesso due soddisfazioni prestigiose.

A Taranto l’Italia di Sandro Campagna ha completato un percorso perfetto conquistando l’oro ai Giochi del Mediterraneo, superando il Montenegro 18-14 nella finalissima e riportando il titolo in Italia dopo trentatré anni, dall’ultima vittoria del 1993. Un torneo in cui Carnesecchi ha saputo lasciare il segno anche nei momenti più delicati. Nella semifinale vinta 11-10 contro la Serbia, il mancino cresciuto nella Florentia ha realizzato due reti pesantissime, contribuendo in maniera concreta alla qualificazione alla finale.

Per Carnesecchi l’oro di Taranto e il bronzo di Sydney rappresentano così altri passaggi fondamentali di una crescita che sembra avere ancora ampi margini davanti a sé. E adesso, dopo Firenze, Siracusa e la Nazionale, si apre un nuovo capitolo. Dalla stagione 2026/2027 Alessandro indosserà infatti la calottina della Pro Recco, che lo ha scelto per inserirlo nel proprio roster.

Per la Rari Nantes Florentia resta soprattutto l’orgoglio di vedere uno dei propri ragazzi arrivare fino all’oro con il Settebello, conquistare il bronzo alla World Cup di Sydney e guadagnarsi un posto nella Pro Recco. Tre tappe di una storia che racconta il talento di un atleta, ma anche il valore di un settore giovanile capace, ancora una volta, di formare giocatori destinati alla pallanuoto di altissimo livello.